Bagni di fieno

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Già il famoso parroco naturopata Sebastian Kneipp nel 1896 descrive gli effetti benefici del fieno proveniente dai prati di altura, ed è proprio questa nozione di medicina naturalistica che ha portato alla riscoperta
dell’antica tradizione dei bagni di fieno.
Ormai buona parte degli alberghi altoatesini con
reparto wellness gli offrono come standard accanto a sauna e massaggi, un’offerta solitamente rivolta anche ai clienti esterni. Avvolti nel fieno, sia il corpo che la mente si rilassano in armonia tra loro e dopo un’iniziale sensazione di torpore si rinvigoriscono sotto il benefico effetto delle
molteplici erbe officinali di cui il fieno di montagna è così ricco.
Sono particolarmente indicati per chi soffre di disturbi alle vie respiratorie, di
raffreddori o di problemi reumatici, ma danno comunque benessere a tutti: non appena l’arnica, l’alchillea, il timo, il plantago, l’assenzio montano e le tante altre erbe presenti nel fieno vengono bagnati e riscaldati ed entrano in contatto con la pelle, si sprigionano i loro straordinari principi attivi estremamente tonificanti e rivitalizzanti.
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