Feste di ringraziamento e sagre patronali

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Radicati profondamente nei loro usi e costumi, gli altoatesini ancora oggi mantengono in vita le loro
tradizionali feste paesane tra cui spiccano quella del ringraziamento per il
raccolto e quella dedicata al patrono delle singole chiese.
Due appuntamenti nell’arco dell’anno che solitamente rappresentano il culmine della vita sociale di ogni villaggio altoatesino. In una terra dove la prosperità economica dipende in gran parte dall’agricoltura e dal turismo, entrambi fortemente sensibili alle condizioni metereologiche, si dà ovviamente grande peso ai riti propiziatori e di ringraziamento.
Ed è così che in ottobre, terminati il raccolto e la vendemmia, tutto il paese segue in processione il parroco e la banda musicale a ringraziare per l’anno agricolo conclusosi positivamente. Molto più allegre e dilettevoli, invece, le feste paesane dedicate al patrono della parrocchia dove
si mangia, si beve, si balla e ci si diverte a iosa.
E in alto, su un lungo palo sopra la piazza in festa, pende il “Kirchta Michl”, il pupazzo propiziatorio della kermesse vestito nel tradizionale costume del paese, che veglia sui festanti e che alla fine verrà seppellito per evitare, giustamente, che tutta quell’allegria venga dispersa ai quattro venti.
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