Presepi

indietro
Il Natale tra i monti dell’Alto Adige non sarebbe tale, se oltre allo sfavillante addobbo dell’albero, il profumo delle candele e i tipici dolci non ci fossero anche i presepi, una tradizione secolare in ricordo della nascita di Gesù nella stalla di Betlemme.
Specialmente nelle valli dolomitiche ladine, cioè in Val Gardena e in Val Badia, ma anche nella Valle di Tures e Aurina, si trovano delle vere chicche dell’arte scultorea lignea con la scenografia ambientata per lo più intorno ad una malga montana con il bambinello nella mangiatoia circondato da Maria e Giuseppe, dall’asinello e il bue, da tutta una schiera di pastori con le loro pecore e naturalmente dai re magi venuti dal lontano Oriente a fargli visita con i lori doni.
Una volta, qui i contadini usavano far visita di cortesia ai loro vicini per “ammirare il presepe”. Oggi, per ammirare quelli più belli e artisticamente più elaborati si va nei musei o in una delle mostre appositamente allestite nelle sale del municipio di molti comuni altoatesini.
Ed è ovvio che i presepi siano presenti anche su tutti i mercatini di Natale soprattutto per la gioia dei più piccoli, ma anche per gli appassionati di modellismo.
|