San Nicoló e il suo krampus

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Il 5 e il 6 dicembre ci sono due che si aggirano per le strade per chiedere conto, ad ognuno di noi, dei nostri comportamenti tenuti durante l’anno che sta per finire. I buoni ricevono dei doni, i cattivi invece il meritato castigo.
Basata sulle vicende di San Nicoló di Myra, questa tradizione si è radicata soprattutto nei paesi germanofili dell’Europa.
Ma mentre nella maggior parte dei paesi d’oltralpe l’accompagnatore di san Nicoló è un certo “Knecht Ruprecht”, in Alto Adige il santo benefattore ha al suo fianco uno o anche più cosiddetti
krampus, dei veritieri diavolacci vestiti di
grossolane pellicce e di orripilanti maschere cornute, proprio brutti da vedersi con le loro chiassose catene di ferro, i campanacci legati a grandi cinturoni e le minacciose
fruste in vimini. E guai se si radunano, come succede in tanti paesi dell’Alto Adige, la sera del 5 dicembre, per far le loro scorrerie e terrorizzare la gente in piazza e nelle osterie!
Allora anche qualche adulto, ricordandosi ancora bene degli incubi avuti da bambino, viene preso da un’ancestrale e incontrollabile strizza di fronte a questi strani energumeni tutt’altro che pacifici. |